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RIPRISTINO MOMENTANEO R4

Vi informo che e' attivo il ripetitore VHF R4 con copertura cittadina in attesa del ripristino dell'impianto di Monte Cuccio.
 
73 IT9HLC

Field Day Sicilia 2015

Ciao a tutti,

la data del Contest Field Day Sicilia 144MHz si avvicina, e volendo dar seguito all’invito del nostro VHF Manager Regionale IT9VKY Eugenio, che ci vuole sempre più numerosi in aria, ripropongo come l’anno scorso la mia disponibilità a prestare tre antenne ad altrettanti Soci della Sezione ARI di Palermo che vogliono provare a farsi sentire in questo nostro Contest.

Nella fattispecie metto a disposizione;
• N° 1 Tonnà 17 elementi
• N° 1 ECO 9 elementi
• N° 1 JXX 8 elementi (già richiesta ed assegnata)

Posso mettere a disposizione anche un paletto da 4mt e, se proprio siete senza radio SSB, anche un IC 290D da 25W (con cui cominciai a fare i primi Contest VHF).

Attendo vostre richieste.

73s de it9mbz Sergio

RINNOVO C.D. E COLLEGIO SINDACALE

Giorno 31.5.2015 nei locali della sezione A.R.I. di Palermo è stato effettuato lo scrutinio delle schede elettorali per il rinnovo del C.D. e del Consiglio dei sindaci triennio 2015 - 2018.

Di seguito i nominativi degli eletti al C.D. e al Consiglio dei Sindaci:

1) C.D.
IT9IGN Filipo - IT9DNQ Enzo - IT9BLB Giuseppe - IT9TQH Maurizio - IT9HLC Luigi - IT9AOO Daniele - IT9DSZ Salvatore.

2) C.S. 
IT9XTP Salvatore - IT9BXR Fabio - IT9KWF.

nei prossimi giorni sarà affisso all'albo della sezione il verbale della riunione e quindi dello scrutinio dove sarà possibile visionare l'elenco dei soci che sono stati votati ed i relativi voti di preferenza.

Pietro Marino, IT9ZGY - Silent Key

Pietro Marino, IT9ZGY è passato in Silent Key.

Per molti è stato un punto di riferimento, un pezzo di storia del radiantismo italiano che ci lascia. 

L'associazione ARI di Palermo si unisce al dolore dei familiari di Pietro.

 

Piano di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) - Consultazione sulla bozza di revisione

Il testo disponibile in consultazione pubblica contiene le modifiche al vigente Piano di Ripartizione delle Frequenze (PNRF) contenuto nel d.M. 13 novembre 2008 e successive modifiche. Le modifiche apportate derivano essenzialmente dalla trasposizione nella legislazione nazionale di provvedimenti internazionali di natura obbligatoria (Commissione Europea e UIT) e non obbligatoria (CEPT).

Esso, pertanto, contiene modifiche derivanti da:

  • Atti finali della WRC12
  • Decisioni della Commissione Europea adottate dal 2011
  • Decisioni della CEPT
  • Raccomandazioni della CEPT
  • Altre introdotte per esigenze nazionali

LEGGI TUTTI I DETTAGLI QUI

Festino di Santa Rosalia - Cenni storici

Festino di Santa Rosalia, Patrona della Città di Palermo. "U fistìnu" dal 10 al 17 Luglio. Tradizionale Corteo storico, in un mix di folklore e religione che trova il suo culmine nei tradizionali fuochi d’artificio. Autentico scrigno di tradizioni, il "Festino di Santa Rosalia", patrona di Palermo è un evento che attira in città decine di migliaia di turisti. Esso celebra la liberazione della città dalla peste del 1624, in seguito al ritrovamento delle reliquie della “Santuzza” sul Monte Pellegrino. Il primo festino fu voluto dal cardinale Giannettino Doria nel 1625, nel corso dei secoli la festa ha saputo rinnovarsi mantenendo però inalterato tutto il suo fascino e la sua tradizione. La notte tra il 14 e il 15 luglio migliaia di palermitani accompagnano lungo corso Vittorio Emanuele, fino al Cassaro, la lunga marcia del "Carro della Santuzza". Un mix di folklore e religione che trova il suo culmine nei tradizionali fuochi d’artificio che illuminano a giorno il foro Umberto I fino alla Cala.

 Santa Rosalia o Rosalia Sinibaldi (1130-1156), secondo la tradizione, appartenne alla nobile famiglia dei Sinibaldi e fu vergine palermitana del XII secolo, figlia di Sinibaldo, signore di Quisquina e di Rose in provincia d'Agrigento, allora Girgenti. Visse alla corte di re Ruggero prima di ritirarsi come Eremita in una grotta sul monte Pellegrino, dove morì. Nel 1624 salvò la città dalla peste e ne divenne la patrona, spodestando santa Cristina, santa Oliva, santa Ninfa e sant'Agata. Secondo la leggenda apparve infatti in sogno ad un cacciatore indicandogli dove avrebbe potuto trovare i suoi resti, che portati in processione in città fermarono l'epidemia. Il culto della santa è tuttavia attestato da documenti a partire dal 1196 ed era diffuso già nel XIII secolo. E’ la festa che come scrive il Villabianca “il popolo considera appannaggio tutto suo: tempo/spazio sacro del suo parlare con la Santa”. “U Fistinu”, che inizia il 10 di luglio e si protrae per cinque giorni.,  ha subito delle evoluzioni nel corso dei secoli, oggi i primi tre giorni della festa sono un prepararsi al grande Corteo del giorno 14 che precede la sfilata del Carro trionfale e che si conclude alla marina con il celebre spettacolo dei giochi di artificio. Il festino termina giorno 15 con la solenne processione delle reliquie della Santa tra due ali di folla. In S. Rosalia e nella sua festa i Palermitani trovano una ragione ed una occasione di identità collettiva ben sintetizzato nel grido “Viva Palermo e S. Rosalia.

IL CANTIERE DELLA FESTA

La festa ha sempre inizio con il suo cantiere creativo. Il Festino, come ogni anno, sarà una creazione unica ed irripetibile, un evento unico immaginato proprio sulla città, che nella città trova il suo grande palcoscenico.

 

PALERMO E I PALERMITANI, UN OMAGGIO ALLA SANTA

Momenti fondamentali, a rafforzare il rapporto tra la città, i suoi artisti a la Santa patrona, saranno come sempre gli appuntamenti che precedono la notte del 14 luglio. Saranno gli spettacoli tradizionali, le musiche del festino, i racconti della santa ad anticipare e dare forza nella sua tradizione più classica alla festa della città e dei suoi cittadini. Così, alcuni quartieri simbolo di questa tradizione, addobbati a festa attraverso luminarie, diventeranno palcoscenici del Festino, in particolare la Kalsa, Monte Pellegrino, e Monte di Pietà. Diversi ed articolati i momenti spettacolari che dal 10 al 13 luglio accenderanno il, Festino all’interno della città.

 

IL CORTEO: L’ANIMA DEL FESTINO

Cortei e sfilate sono sempre stati, fin dal 1625, momenti topici del Festino ed il loro solenne, variopinto e ricco incedere ha richiamato sempre grande folla di spettatori. Il Cassaro si è trasformato in un grande palcoscenico in cui si è rivissuto il dramma del diffondersi del contagio pestilenziale e la grande gioia della liberazione per intervento della Santa. Grandi spettacoli di luci, di colori e di suoni che sono rimasti nella memoria dei Palermitani e dei turisti.

  

IL CARRO: UN’OPERA D’ARTE CONTEMPORANEA

Il Carro trionfale rappresenta la festa, è l’anima del Festino, è il cuore dei festeggiamenti. E' fortemente simbolico, non è soltanto apparato scenico ed allegorico, ma vera opera contemporanea d’artista. Uno dei momenti forti del festino è la sfilata del Carro trionfale per tutto l’antico Cassaro. Il Carro trascinato dai buoi ha la forma di un vascello, con a poppa una struttura architettonica alla cui sommità è issata una statua di Santa Rosalia nel pieno della sua gloria. Il Carro lungo il percorso è accompagnato dal suono dei musici che trovano posto su di esso. Il primo carro è stato realizzato nel 1686. Nel corso dei secoli ha subito diverse evoluzioni, famosi quelli progettati da P. Amato, da A. Palma e G. Bonomo. Molti affermano che con il carro trionfale i palermitani insieme alla gloria della Santa vogliono riaffermare la gloria della propria città un tempo capitale del mondo. Certo è che. soprattutto in questi ultimi anni, il Carro è metafora della voglia della città di trionfare sui propri mali così come la sua “Santuzza” lo fece sulla peste

  

LA PROCESSIONE 
Il giorno 15, conclusi tutti i festeggiamenti quelli ufficiali e quelli che singoli quartieri o vie, come la Panneria al Capo o il Vicolo Brugnò organizzano ogni anno, è il giorno del ringraziamento, della preghiera e della invocazione da rivolgere a S. Rosalia, le cui reliquie, contenute nella preziosa urna d’argento vengono portate in processione per le vie della città, partendo dalla Cattedrale. Aprono la processione tutte le Confraternite di Palermo, seguono gli ordini religiosi ed il Clero. La preziosa “vara” è seguita, tra due ali di folla, dal Cardinale e dalle autorità cittadine. Dopo aver percorso l’antico Cassaro il corteo, a Piazza Marina, si raccoglie intorno al Cardinale per ascoltarne le parole rivolte alla città. Ripreso il cammino ed attraversato buona parte dell’antico Centro storico la vara rientra, a mezzanotte, in Cattedrale, tra le grida dei confrati che glorificano la “Santuzza".

 

 

 
   
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